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Slobodan Milosevic


Chi era esattamente quell'uomo ? Che volto aveva? Che maschera portava?

Ho provato a guardarlo da vicino, in fotografia, non aveva una faccia cattiva, solo troppo seria, troppo rigida...e di nuovo.. mi chiedo chi sia ... glie lo domando ... urlo: CHI SEI?  CHI ERI ?

Non risponde lui, ma un intero popolo in coro.

Un popolo distrutto, che ha fame, un popolo che vuole rialzarsi perchè lui, UNO SOLO, se n'è andato devastando tutto, lasciando dietro di se, un'ombra di terrore.

Era nato durante la Seconda guerra mondiale, il piccolo SLOBODAN, in Serbia, sebbene fosse originario del Montenegro.

Infanzia atroce e due genitori morti suicidi tra gli anni sessanta e settanta.
In piena Guerra Fredda diviene funzionario pubblico e, come in una bella fiaba, sposa una compagna d'università, la splendida Mirjana che diventerà la sua musa politica.

 

1986, Slobodan il bimbo, Slobodan il buono, diviene capo della LEGA DEI COMUNISTI SERBI e un anno dopo, la crisi, scontri tra etnie, una querèlle aperta dalla notte dei tempi, i serbi protestano contro gli immigrati albanesi e lui, al vertice, con grande carisma, conquista i cuori dicendo: NESSUNO PUO' COLPIRE QUESTO POPOLO". senza sapere che sarà proprio la sua mano, poco dopo a distruggerlo.

1987,Capo della Repubblica serba, ultimo gradino della grande scalata al successo ...lui, bimbo orfano, lui, funzionario pubblico, capo di partito e ora presidente.

1989 crollo del regime comunista in Germania.. e Slobodan cambia faccia, prende la sua Serbia di petto, riducendo un'altra piccola fettina del paese, chiamata KOSOVO alla fame, togliendole l'autonomia con la scusa che quel fazzoletto di terra kosovara doveva essere la CULLA DELLA GRANDEZZA SERBA...

Il popolo insorge a Belgrado, in piazza, più di un milione di persone in risposta IL FANTASMA, fonda il Partito Comunista Serbo che in maniera assai paradossale, vincerà le elezioni

Un saltone di dieci anni e Slobodan è ancora lì, su quel gradino, così in alto da rischiare di cadere.

Slovenia e Croazia chiedono l'autonomia, non vogliono più far parte di quel grande minestrone che una volta si diceva... JUGOSLAVIA...
L'esercito interviene, scoppia la guerra civile e io c'ero, avevo sei anni, abbastanza grande da sentire un tg, senza però capirlo.

Una cosa la ricordo, che alla tv, c'era un massacro, alla tv, si vedevano morti, alla tv , si vedevano le bombe.

1992, all'età di sette anni, di nuovo morti alla tv, talmente tanti da non sembrare nemmeno veri, stavolta è la Bosnia a chiedere l'indipendenza e le milizie serbe bombardano Sarajevo. Che città Sarajevo, che gente, spazzata via come la polvere, e io, bimba di otto anni, ancora capivo poco.

1997. Milosevic si fa eleggere di nuovo presidente della Jugoslavia, ormai ridotta alla sola Serbia e al Montenegro, ma la crisi in Kosovo è riaperta e interi villaggi vengono fatti saltare in aria.

Falliscono negoziati di pace, non si trova rimedio per nulla e io, a quindici anni, inizio a capire, inizio a vedere, collegando quei morti a un problema. La dittatura di un'ombra.

2001, il bimbo, il funzionario, il capo di partito, il presidente, il dittatore, IL CARNEFICE, viene arrestato con l'accusa di abuso di potere ed estradato all'Aja.

Viene processato per crimini contro l'umanità, lui che le persone le eliminava come caramelle.

2006, 11 marzo scorso, muore il bimbo, il funzionario, il capo di partito ecc ecc, muore in carcere così, senza un motivo preciso, muore e basta ... ma il suo fantasma rimane in Serbia , una Serbia violenta che ancora litiga con i suoi vicini di casa.

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