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Loredana Lecciso

loredana lecciso
Loredana Lecciso, ma cosa vuoi dalla nostra vita? Ma che ti abbiamo fatto? E, soprattutto, quando la smetterai di torturarci con la tua solita fotografia in abito nero vergognosamente ritoccata e con il sedere all’ indietro così sembri più magra e più sexy ?

Abbi pietà di noi e ritirati per un po’, fai come Mina, ingrassa e sparisci per sempre. Sarai solo un brutto ricordo. Sai un’ altra cosa? Alcune volte mi fai tenerezza. Sembri un’ adolescente insicura che ha bisogno di guardarsi continuamente allo specchio per timore di un capello scombinato.

Ti guardi in continuazione tra le telecamere, tiri vanitosamente le tue magliettine, sorridi cercando di sembrare naturale ma anche il tuo sorriso mi sembra costruito. E’ come se avessi passato 4 o 5 ore davanti allo specchio provando quale sorriso sfoggiare, il migliore della serie da esibire.

Tutto costruito, dal sorriso al viso.

Ma non ti senti triste?

Dopo tutte le plastiche che ti sei fatta, non sei nemmeno più tu. Le persone non amano la vera Loredana Lecciso come natura l’ha fatta ma amano una costruzione, un personaggio che, oltre ad essere costruito psicologicamente è anche costruito fisicamente. Alcune volte mi viene da pensare se le liti tra te e Al Bano non siano solo una costruzione per incuriosire la gente.

Magari quando non ci sono le telecamere ci date dentro per giorni interi brindando con coppe di Champagne alla faccia dei fessi che si interessano delle vostre messe in scena. Nulla è da escludere.

"La felicità è abbassare la luce per fare la pace…la felicità". Lo ha detto Al Bano, no?

Intanto, cara Loredana, l’ ultimo spettacolino penoso, vero o no, l’hai tenuto in una puntata di Verissimo, qualcosa mi dice che non ti fermerai qui. Che dirti ? Contenta tu, contenti tutti ma con due palle così.

Nel frattempo, la tua insicurezza, la tua pacchianeria e le sovrastrutture che hai assunto pur di piacere all’ Italia, continueranno a farmi spuntare solo un sorriso di compassione.

Ciao Loredà, ti auguro di passare presto l’adolescenza e, visto che ci sei, salutami Al e fagli cambiare quegli occhiali a culo di bottiglia, che ce li ha dal 1970. Grazie

Una Tua Ammiratrice ... se cambi.

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