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Lettera Calabrese

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Caro Maialino,
ho voglia di scriverti perché sono in vena di sincerità e nessuno come te è mai stato più schietto. Mi presento, sono una ragazza calabrese che ha lasciato il suo piccolo paesino sperduto per vivere "in città".

Una città lontana, molto lontana e, la verità è che la vita qui mi piace.

Mi sento una traditrice ad ammetterlo ma sembra di essere in un altro mondo.


Adesso posso camminare serenamente per strada senza avere gli occhi puntati del paese che, per il solo gusto di farsi gli affari degli altri, crede sia legittimo impicciarsi di ogni cosa. Classica gente che non ha un bel cazzo da fare, né lavoro da sbrigare e, quindi, rimane per ore e ore a pensare alla vita degli altri.

Tutti sanno tutto di tutti e, se non riescono a sapere, se lo inventano per trovare il modo di occupare tempo. Un saluto ad un amico, equivale ad un fidanzamento. Un fidanzamento equivale ad un matrimonio. Un passaggio in macchina è segno di poca serietà. Avere un ragazzo, significa aver scelto il marito da portare all'altare anche se poi risulta essere un coglione ignorante. E' ammesso il divorzio ma poi, accanto al proprio nome, viene affiancata la frase "quella che ha divorziato".

Altra differenza: qui dove vivo adesso, non esiste il problema "mafia" (o almeno è ben celato) che, per un saluto mancato, un figlio rozzo e ignorante rifiutato, una parola detta male, non si fanno molti scrupoli a dare fuoco alla macchina, picchiare, oppure, costringere poveracci a vendere case e attività a prezzi bassissimi, così il tutto ha una parvenza di legalità.

Qui si può scegliere liberamente cosa comprare, cosa fare, cosa costruire (nei limiti della legge che qui esiste e funziona decisamente meglio) senza che nessuno imponga nulla o minacci anche le persone che ti stanno intorno.

Non devo confrontarmi con persone che sembrano non conoscere niente oltre ai confini di un paese e, se mi va di mettermi una gonna (fino al ginocchio, non dico chissà cosa), non rischio di prendere il titolo di zoccola. Vivo serenamente e della Calabria mi manca solo l'aria pulita e i cibi genuini.

Avevo quasi dimenticato quanto si stesse bene senza avere gli occhi di tizio o caio addosso, senza sentirmi chiusa in un una specie di "Truman Show" e senza essere criticata se torno a casa alle 11:30 di sera dopo una serata in pizzeria. Qui "in città", ognuno si fa i cazzi suoi, vive la propria vita e tutto quello che succede fuori, non interessa, non incuriosisce …probabilmente perché non ha importanza.

Non intendo dire che la tendenza al "controllo sugli altri" esiste solo nel mio piccolo paese perché, so bene che certi difetti umani sono ovunque ma, sicuramente sono meno pronunciati.

Forse tra 50 anni quei bellissimi posti miglioreranno, forse saranno destinati a restare così perché il pessimo modo di essere si trasmette come una malattia da padre in figlio. Anch' io ho la mia buona dose di "calabritudine" ma so riconoscere e ammettere con dispiacere la brutta condizione in cui ci troviamo.

Ci sono tante cose belle, siamo ospitali, siamo testardi, abbiamo un mare splendido, terre selvagge e grandi menti. Già, non abbiamo solo mafia, provole, n' duje e soppressate ma anche noi, checché se ne dica, abbiamo persone che si sono fatte valere stringendo i denti e studiando come muli. Gente, che per vivere meglio è scappata o, per far carriera, ha raccolto le cose in una valigia (stavolta non di cartone come nel dopoguerra) ed è andata via.

Qualcuno l' ha fatto a malincuore e qualcun altro con un briciolo di sollievo ma, la scelta è sempre la stessa: andare via.

Si parla tanto delle opportunità del meridione, dello sviluppo in forte crescita, delle grandi possibilità che vengono offerte ai giovani ma, se ci sono tutte queste possibilità, perché continuo ad incontrare comunità novizie di calabresi in ogni parte d'Italia?

Ciao Maialino, grazie per lo sfogo e per tutte le volte che mi fai ridere.
Con affetto.
Una Calabrese al Nord

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Grazie a te per quanto hai saputo esprimere in questa lettera che ci hai mandato e che come vedi abbiamo pubblicato molto volentieri. Sei una ragazza in gamba, non è sempre facile riconoscere e parlare di pregi e difetti di qualcosa o di qualcuno che si ama. Viviamo in un bellissimo Paese pieno di contraddizioni e forse in certi posti le contraddizioni sono più accentuate e stranamente si notano di più.
Un bacione e a presto

maialino.it

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