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John Denver
31.12.1943     -    12.10.1997

john denver
Forse quel pomeriggio di sette anni fa avrei fatto meglio ad andare a cavallo invece di prendere quella "trappola" di aereo sperimentale per farci un giro ...ma si può mettere il selettore della riserva alle spalle del pilota che deve fare le contorsioni per attivarla con le tragiche conclusioni che conosciamo ?

Vabbè è ormai acqua passata e francamente non è il caso di tornarci sopra, piuttosto vedo che molti di Voi si stanno chiedendo ..ma chi è 'sto John Denver ?

Sono quel cantautore tra il country ed il folk di " Leaving on a jetplane , Take me home country roads, Annie song etc. non potete non averle sentite almeno una volta .

Senza scadere nelle autocelebrazioni Vi dirò che sono ancora considerato uno dei "Top Seller " nelle graduatorie discografiche, solo il mio "Greatest hits" vendette nel 1981 più di 10 milioni di copie .

Vedete ho avuto la fortuna di nascere in un "grande" paese ( USA n.d.r.) e non mi sto riferendo alla potenza economica, sto parlando di spazi, di natura, di luoghi dove l'uomo si sente piccolo piccolo ma con dentro la consapevolezza profonda di farne parte.

Ho iniziato cantando quello che vedevo ... della bellezza di alzarsi al mattino quando la nebbia s'alza sull'erba
... della grandiosità delle montagne ...del piacere di stare sul fiume a guardare orsi e salmoni o della sensazione di libertà che prova un aquila nel veleggiare alta nel cielo, e la logica conseguenza è stata quella di battermi per preservare questo nostro patrimonio .

Per me un grande paese è quello con una densità di popolazione misurata non in abitanti ma in orsi per km quadrato. Sbaglio ora se dico Grande ?

Ne facciamo parte , non è nostro il mondo ! Eppure ci permettiamo di sporcare, inquinare, depredare ed uccidere senza alcun ritegno. Tanto è lì, c'è sempre stato e sempre ci sarà !

Ecco dove sbagliamo non sarà sempre così se non cambiamo il nostro approccio .

Acquisire sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda e soprattutto di ciò che non è famigliare ai nostri occhi non è sempre istintivo, per questo è importante educare i nostri figli in tal senso. I bambini che imparano a rispettare la più piccola forma vivente sia essa animale o vegetale non avranno maggiori possibilità di essere adulti più responsabili e rispettosi anche nei confronti degli altri uomini ?

john denver
Sono un'inguaribile ingenuo ? Allora diciamo solo che questo bambino da grande non svuoterà il posacenere dell'auto al semaforo, non comprerà una giacca di pelle di foca, non laverà il serbatoio della sua petroliera in mare . Non è già un bel traguardo?

Inoltre noi dei paesi più industrializzati abbiamo anche un dovere nei confronti del resto del mondo; primo perché ci succhiamo gran parte delle risorse mondiali e secondo perché non possiamo pensare che paesi alle prese con il problema primario di cosa mangiare oggi, oppure di non farsi ammazzare dal vicino di casa, possano fare discorsi ecologisti.
Questo tocca a noi !!

So cosa state pensando, intanto che ci preoccupiamo delle balene, delle foreste ed altre cose ecologiste, il mondo è sull'orlo della terza guerra mondiale anzi il terrorismo è già mondiale  Capisco di fronte agli sconvolgenti avvenimenti di questo periodo è difficile pensare a cose apparentemente meno vitali ma credetemi il punto è proprio questo, non si può coltivare una sensibilità limitata solo alle grandi disgrazie dell'umanità e rimanere indifferenti a quelle che non coinvolgono le persone, oppure che non sono immediatamente cruciali.

Viceversa chi ha acquisito questa sensibilità nei confronti della natura nel suo insieme non potrà che essere maggiormente responsabile e cosciente di fronte gli avvenimenti che coinvolgono le genti.

In vita ho fatto tutto il possibile per promuovere e finanziare progetti in difesa della natura e a favore delle popolazioni meno fortunate e non mi sembrano questi progetti in antitesi fra loro.

Chi non rispetta l'ambiente in cui vive non può rispettare i suoi abitanti.

Ho condotto una vita da privilegiato grazie alla musica. Soldi, popolarità, successo e la possibilità di avere aperte delle porte che ai "comuni mortali" solitamente sono proibite. Durante la guerra fredda sono stato invitato a tenere un concerto in Russia e unico artista occidentale a poter organizzare un tour in Cina, ho partecipato al programma spaziale della Nasa per salire sullo Shuttle Columbia come membro civile dell'equipaggio, in quell'occasione l'allora presidente Reagan preferì un civile-donna che non fosse così popolare e la sorte volle che lo shuttle si schiantasse in fase di rientro ( quando si dice che al destino non si può sfuggire )

Potrei continuare ancora nell'elenco di gratificazione ricevute in vita ma tutte risultano ormai prive di significato , invece grazie alle mie canzoni e aii progetti che ho sponsorizzato il mio spirito continua a volare.

Mi congedo con un augurio

john denver

I am the eagle, I live in high country in rocky cathedrals that reach to the sky.
I am the hawk, and there's blood on my feathers.
But time is still turning, they soon will be dry.
And all those who see me, and all who believe in me
share in the freedom I feel when I fly.

Come dance with the west wind and touch on the mountain tops.
Sail over the canyons and up to the stars.
And reach for the heavens and hope for the future
and all that we can be, and not what we are.

Sempre Vostro
John Denver

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