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La Nostra Simona è Mamma. Cronaca e Dettagli di un'Attesa   ... e il maialino è diventato Zio

Somewhere over the rainbow

Blue birds fly. And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true

Da qualche parte sopra l'arcobaleno

Volano uccelli blu. E i sogni che sognavi
I sogni diventano davvero realtà


Vita da Fan
I Piccoli Fans Sono Cresciuti

Qui Posta Ricevuta per Simona e Mila


Mila Chiara26 marzo 2006
La mia Mila ha compiuto 1 anno.
Mi sembra però che lei sia qui da sempre. Faccio quasi fatica a ricordarmi come passavo il tempo e com'ero prima del suo arrivo. Mi sembra una vita invece è solo un anno.
365 giorni e 4 ore fa lei era appena nata da me.

Era nella nursery con tanti altri neonatini ed io ero in camera, stanca e scombussolata. Al polso avevamo due braccialetti uguali, che ancora conservo, dicono che lei è mia, che lei è un pezzetto di me.

Non è sempre stato facile prendermi cura di te. Quando nei primi mesi si dormiva poco non ci voleva molto a farsi prendere dallo sconforto. Magari dormivo per un'ora e poi ti sentivo fare il verso del ciuccino che voleva dire: "Ho fame! Un po' di lattino, subito!".

E allora mi alzavo trascinando il mio povero corpo e la carrozzina con te dentro verso la sala e chiedevo aiuto a sky e ai programmi di E! per rimanere sveglia mentre ti allattavo…



Ora invece di svegliarmi con il verso del ciuccino, quando apro gli occhi ti trovo in piedi nel tuo letto che ridi con il naso arricciato, mi saluti con la "manina a pompetta" e sfoggi orgogliosa una bella fila di gengive rosa.
Oggi per festeggiare ti abbiamo portato in gita a vedere le mucche e tu, per niente impaurita dalla loro mole le hai salutate molto calorosamente come fai con chi ti va a genio… con la solita "manina a pompetta".

Alle 19.30 precise, ora della tua nascita, dopo un conto alla rovescia che neanche nel capodanno del 2000, abbiamo spento la candelina e mangiato una torta di frutta.
Stai dormendo dalle 20.30, ti ho cullato solo per qualche minuto e poi sei crollata. Non vedo l'ora di svegliarmi domani e vederti sorridere con quella fila di gengive rosa.
Auguri amore, questa canzone sei tu:

Lei il viso che non scorderai
L'orgoglio ed il coraggio lei
Come un tesoro l'oro dentro gli occhi suoi
Lei l'estate che ricanterai
il giorno che ricorderai
e mille cose che non sai
che può insegnarti solo lei

lei la tua ragione il tuo perché
il centro del tuo vivere
la luce di un mattino che,
che non perderai lei lo
specchio dove tornerai
dove ti riconoscerai
semplicemente come sei, uguale a lei.
Lei regala i suoi sorrisi senza mai
svelare al mondo quando non ne ha
privando il suo dolore libertà,
lei forse è l'amore che non ha pietà
che ti arricchisce con la povertà
di un gesto semplice che è eternità

Simona


Domenica 1 Maggio 2005. Notte

Sui caloriferi ci sono body, tutine e bavaglini ad asciugare.

Il tavolo della cucina è diventato un fasciatoio.

Nella lavatrice girano minuscole calzette.

Questa è la nostra casa dopo l’arrivo di Mila.

Ha già compiuto un mese. Quando sbadiglia si stiracchia come fanno i grandi. Quando ha il singhiozzo mi guarda con l’occhio malinconico. Quando ha fatto il caccone, e io sto per scoprirlo, si guarda intorno facendo finta di niente.

Mila e il suo papà hanno una canzone e quando dalla nostra Brionvega arancione si sente Linus da Radio Deejay che l’annuncia e partono le prime note, lui la tiene in braccio e balla. E’ il loro momento.

Poi il papà va al lavoro e io e Mila restiamo sole, tra donne.

Niente mi fa ridere come Mila. Spesso quando piange vorrei metterla in una cesta e abbandonarla davanti alla "Casa di Pony", ogni volta che la cambio spero di non essere colpita da uno spruzzo di caccone o almeno di riuscire a ripararmi in tempo, passo ore, ore, lunghissime ore a darle da mangiare e ogni volta che si addormenta e io appoggio appena appena la testa sul cuscino per riposare un po’, lei mi fa coglionella e si sveglia, però nessuno mi fa ridere come Mila.

Niente mi fa impazzire come le facce che fa. E’ capace di fare mille espressioni diverse e anche quando muoio dal sonno come adesso ogni tanto mi giro, la guardo nella sua carrozzina e per un attimo mi passa la voglia di andare a dormire e starei a guardarla per ore.

Poi quell’attimo passa, mi ricordo di avere un gran sonno e, visto che dorme beata, decido di andare a letto a riposare.

Un saluto a tutti gli amici del maialino che ci sono stati vicino con regalini, messaggi e letterine. Buonanotte maialino, buonanotte Mila. Quella tipa nella fotina è proprio Lei. Mila C.
La C. sta per per Chiara naturalmente.

26 marzo 2005 è Nata Mila Chiara
Sabato 26 Marzo 2005 19.30
Ciao a Tutti sono Mila, anzi per l'esattezza Mila Chiara.

Sono nata oggi. Sto benissimo e la mia mammina pure.

Noto con piacere che mentre io ero in sbattimento dentro la pancia voi qui a divertirvi con Internet, Musica e tutto il resto. Bene.
Non vedo l'ora di andare nella mia nuova cameretta a sentire il CD che mia mamma ha preparato per me e a vedere tutti i giocattolini rosa che sono li ad aspettarmi.


Un grazie anche a tutti quelli che hanno seguito e letto questa paginetta scritta e voluta dalla mia mamma, ma soprattutto a tutti gli zii e le zie che lavorano per il maialino.

Questa paginetta la terrò per sempre tra i ricordi più belli.

E stavolta un bacione lo do io a tutti voi, grazie lo so che mi volete un sacco di bene, dopotutto sono la maialina più piccola del mondo.


La Valigia sul Letto, Quella di Un Lungo Viaggio...

Ultima settimana ... speriamo

Mercoledì 23 marzo 2005

Ultima settimana. Mi dicono tutti che l’ultimo mese sembra non finire mai. Io intanto ho già preparato la valigia per l’ospedale, ho fatto l’ultimo controllo dal gine e sto osservando molto più di prima la mia pancia che si muove un casino, come se dovesse esplodere all’improvviso. Sembra che Mila si sia un po’ stufata di stare là dentro e che sia impaziente di farsi conoscere.

In questi giorni più che mai sto notando che quando la gente, in strada o nei negozi, si accorge che sono incinta mi dà del lei e mi chiama "signora". Va bè che non sono proprio una bambina, anch’io ho la mia bella età, però "signora" non me l’aveva mai detto nessuno.

L’altra settimana ero sul tram, una ragazzina mi ha pestato il piede, si è girata verso di me e ha biascicato un timido: "Mi scusi signora". Aiuto! Sono così vecchia ?

E in questo caso la pancia non si notava neanche perché ero seduta e avevo la borsa sulle gambe. Quindi sarei una signora? Non sono una signora!

Ok, passi per la ragazzina del tram che avrà avuto 14 o 15 anni e io, che ne ho quasi 30, forse in confronto a lei sembro una signora, vabbè… ma un giorno ero in un negozio di scarpe e il commesso che avrà avuto su per giù la mia età era ossequioso e gentilissimo e continuava a chiamarmi signora, questa volta però forse era per via della pancia.

Ora mi chiedo: anche Mila, quando mi vedrà per la prima volta, mi dirà "buongiorno signora"?

Io mi sa che le dirò "Allora sei tu che facevi tutto quel casino nella pancia?"

Un paio di settimane fa sono andata in ospedale per fare la visita con l’anestesista.

Lui, simpatico come un calcio nei coglioni, mi ha spiegato in cosa consiste l’epidurale (ma veloce, veloce perché per spiegarlo bene gli ci voleva mezz’ora e lui aveva un sacco di cose da fare…), mi ha fatto firmare il consenso informato (vale a dire: "so quali sono gli effetti collaterali dell’epiodurale quindi se poi sto male non me la prenderò con te), ha guardato le ultime analisi e poi… fine della visita.

Prima di tornare a casa ho ritirato la lista degli indumentini richiesti dall’ospedale per il ricovero: una copertina, i body e le tutine. Per la mamma invece non c’è una lista ma il passa parola ed il buon senso dicono che in genere si devono portare un paio di orripilanti camicie da notte, aperte sul davanti per essere più comode al momento l’allattamento, e poi lo stretto necessario per 2 o 3 notti in ospedale.

Il "cd nanna" è pronto. Ho anche fatto una prova d’ascolto sabato pomeriggio e devo dire che è abbastanza soporifero.

Ora si tratta solo di aspettare, ogni momento è buono. Forse la prossima volta che scriverò al Maialino sarò già mamma.


puffo nonnoCiao Amore.

Strano modo per scriverti questa letterina, devo dire che l'ho iniziata tante volte per poi chiudere sempre senza " salvare ".

Credo invece che stavolta, forse, riuscirò a finirla e a salvarla
E il fatto che oggi sia l'8 marzo è un fatto puramente casuale. O forse no.

E così diventerai mamma, mamma di Mila e io so già che impazzirò dalla felicità quando potrò riempirla di bacetti e mille regalini. Un'altra piccola tipetta sarà tra di noi e la mente torna.

Torna a quando mi sembra ieri. Torna alle vacanze insieme quando tu e tua sorella eravate piccole piccole.

Torna al Natale con tutte le lucine. Torna al saggio di danza all'asilo, Torna alla cameretta piena di puffi blu.
Torna alla varicella. Torna alle gite con la scuola. Alle prime feste in casa di qualche compagna e di quando ti venivo a prendere sempre troppo presto. Torna a quando " papà sono stata promossa ".

Insomma torna tutto alla mente, le cose belle e le cose meno belle. Le meno belle riguardano solo gli errori che i genitori possono aver fatto e ce ne sono stati. Ma no, tu e tua sorella mai, siete fantastiche, due figlie incredibili e io e vostra madre, anche se non più insieme, eravamo sempre li solo per voi due, e voi l'avete capito, ecco perchè siete fantastiche. E allora tornano anche i tristi " vi vengo a prendere stasera ? ".

Io e te sappiamo l'importanza della musica, e sono contento che tu stia preparando quella raccolta per la bimba, con brani dolcissimi e se lo vuoi sapere, da quando mi hai detto che sarai mamma, ci sono canzoni e musiche che non riesco più a sentire senza farmi venire gli occhi lucidi, troppo lucidi.

Non avrei mai pensato che potesse capitarmi una cosa del genere. Emozioni troppo forti, impensabili, inaspettate.

Oramai mancano pochi giorni alla nascita ...e allora ci saranno ancora i Giardini di Marzo che si vestono di nuovi colori.

Appena possibile portiamo Mila a qualche buon concerto ? Così capisce subito che di musica con noi ne ascolterà sempre tanta.

E adesso ? Adesso non mi sembra vero che anche tu possa vivere tutte le emozioni e le esperienze di cosa vuol dire essere genitori, le gioie immense di quando Mila sorriderà con un dentino solo, stringendo una paperella di gomma che suona, di quando comincerà a camminare, dei capelli coi codini e ai pianti per capriccio.

E adesso che divento nonno cosa faccio ? Chiudo e salvo tutto. Un bacio tesoro mio.

papà

ps: potevo non allegarti qualche cosa di John ?

Woman    " For the other half of the sky "
( 1975 )   John Lennon

Woman I can hardly express
My mixed emotions at my thoughtlessness
After all I'm forever in your debt
And woman I will try to express
My inner feelings and thankfulness
For showing me the meaning of success

Ooh, well, well
Doo, doo, doo, doo, doo
Ooh, well, well
Doo, doo, doo, doo, doo

Woman I know you understand
The little child inside of the man
Please remember my life is in your hands
And woman hold me close to your heart
However distant don't keep us apart
After all it is written in the stars

Ooh, well, well
Doo, doo, doo, doo, doo
Ooh, well, well
Doo, doo, doo, doo, doo
Well

Woman please let me explain
I never meant to cause you sorrow or pain
So let me tell you again and again and again

I love you, yeah, yeah
Now and forever
I love you, yeah, yeah
Now and forever
I love you, yeah, yeah
Now and forever
I love you, yeah, yeah
Donna

Donna, faccio fatica ad esprimere
Le mie emozioni contrastanti
Nei confronti della mia sventatezza
Dopotutto ti sono sempre debitore
E, donna, cercherò di esprimere
I miei intimi sentimenti e la gratitudine
Per avermi mostrato il significato del successo
Oh, bene bene, du du du du du
Oh, bene bene, du du du du du
Donna, so che tu comprendi
Il bambino che è nell'uomo
Ti prego, ricordati che la mia vita è nelle tue mani
E donna, tienimi stretto al tuo cuore
Anche se siamo distanti, non separiamoci
Dopotutto è scritto nelle stelle
Oh, bene bene, du du du du du
Oh, bene bene, du du du du du
Bene
Donna, lascia che mi spieghi
Non ho mai avuto intenzione di darti dispiacere o dolore
Allora lascia che ti ripeta
Ti amo, si, si
Ora e per sempre
Ti amo, si, si
Ora e per sempre
Ti amo, si, si
Ora e per sempre
Ti amo, si, si



La Nutella va Bene per Tutto

34° settimana

Martedì 8 Febbraio 2005

Sarà forse tutta la nutella che mi mangio o forse le lunghe, mega colazioni che mi concedo da quando sono a casa dal lavoro (caffelatte oppure latte e ovomaltine, biscotti, pane burro e marmellata…) fatto sta che dalla visita di giovedì è risultato che il fetino ha recuperato un po’ di peso e dimensione, la sua crescita non è più in calo.

Certo non nascerà un torello e comunque ancora non si può dire se sarà un parto naturale o se magari dovremo intervenire con un cesareo, tutto dipenderà dai prossimi controlli e cioè dalla sua crescita.

Nel frattempo io continuo con le super colazioni e la nutella. Se bastasse davvero così poco per far andare le cose bene mi affogherei nella nutella… Una cosa è certa: male non farà e poi io so che la mia pancia gradisce perché a tutti i bambini piace la cioccolata e questa mi sa che ha proprio i miei gusti perché si agita molto quando mangio le schifezze (e quando faccio shopping).

In questi giorni sono andata a conoscere le ostetriche che mi ha segnalato il mio gine e che, se sceglierò di essere seguita privatamente, mi assisteranno al parto.

Non farò il corso pre parto, è stata proprio l’ostetrica a sconsigliarmelo per via di queste contrazioni che ho ormai da un po’ di mesi.

Durante il corso infatti si fa anche ginnastica e probabilmente dovrei evitare molti degli esercizi previsti. Fare un corso pre parto limitandomi alle lezioni di teoria o solo ad alcuni esercizi non sarebbe più divertente anzi mi darebbe un po’ sui nervi starmene lì a guardare le altre panzone che fanno delle cose che io non posso fare.

Un po’ mi è dispiaciuto perché, al di là del fatto ovvio che i bambini sono sempre nati e sempre nasceranno anche senza i corsi pre parto, era un modo carino per occupare le giornate e per conoscere qualche altra donna-pachiderma, sarebbe stato divertente. Va bè. Ripensando alla mia carriera scolastica devo dire che questa è la prima volta in vita mia che mi dispiace dover rinunciare a delle lezioni…e non ho neanche dovuto inventarmi il mal di pancia o falsificare la giustificazione…

Continua la selezione delle canzoni per il cd – nanna. Ci sono state delle nuove entrate tipo "Stay gold" di Stevie Wonder, "Hallelujah" di Jeff Buckley, che è un po’ una lagna ma è stupenda, "Dry your eyes" degli Streets, che è un po’ una lagna ma è stupenda e "Everytime" il nuovo singolo di Britney Spears, che è indubbiamente una lagna ma ha un’intro che sembra un po’ una ninna nanna, un po’ tipo musichetta tin tin tin…


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ove eravamo rimasti …

33° settimana

Mercoledi 2 Febbraio 2005

E’ un po’ che manchiamo dal Maialino. Un sacco di volte ho pensato di andare avanti con le pagine di questo diario ma poi mi sono fatta prendere dalla pigrizia, il divano si è impossessato di me e non mi ha più liberata.

Come ho potuto non parlarvi del 10 Dicembre? Quella sera ho portato la mia pancia al concerto di Elisa.

E’ passato più di un mese e inevitabilmente l’entusiasmo dell’immediato post-concerto è un po’ calato. Ricordo bene però che quando sono tornata a casa ero eccitatissima, mi sono divertita ed emozionata un sacco.

Avevo già visto Elisa all’Alcatraz di Milano due o tre anni fa ma in questo nuovo tour tutto mi è piaciuto di più, dal punto di vista scenico, per la scelta della scaletta, per il suo modo di interpretare. Bello, bello, bello. Come primo concerto non c’è male.

Chissà la mia pancia cosa avrà pensato di tutto il frastuono, della musica alta, di tutta quella gente intorno a noi…

Di quella sera ora mi rimangono tre registrazioni audio che giacciono nel telefonino senza possibilità di uscita, un meraviglioso tappetino per il mouse con le faccine di Elisa, e naturalmente il biglietto che conservo gelosamente nel mio mega album insieme agli altri biglietti dei concerti che ho visto.

Una sera, mentre nelle altre case le altre mamme leggeranno favole di draghi e principesse ai loro bimbi io sarò seduta sul mio letto con quell’album a raccontare di quei biglietti…
C’era una volta David Bowie al Forum…

E novità dal punto di vista medico? Dall’ultima visita il mio gine si è accorto, facendo un controllo ecografico, che il fetino è un po’ più piccolo di quanto dovrebbe essere, di un paio di settimane circa. Le contrazioni che avevo ormai da qualche mese gli hanno dato un po’ fastidio e hanno così rallentato la sua crescita.

Con la prossima visita, questo giovedì, vedremo se il suo sviluppo è rientrato nei parametri per capire se avrò un parto naturale a termine o se sarà meglio farlo nascere prima.

Fino al sesto mese è andato tutto liscio, da Natale in poi ha invece iniziato a farmi penare un pochino ma comunque manca poco…



A SPASSO CON MILA

23° settimana - Giovedì 2 Dicembre 2004

L’acquisto più difficile è stato fatto. Siamo andati a prendere la super-carrozzina-passeggino-seggiolino auto.

E’ una di quelle trasformabili: con un acquisto solo ti porti a casa la carrozzina per i primi mesi, che fa anche da lettino, il passeggino e il seggiolino auto che può anche essere agganciato al telaio al posto della carrozzina che poi non si chiama carrozzina ma navicella. Chiaro no?

Insomma, con la navicella ci vai in giro se è attaccata al telaio, altrimenti la usi come lettino. Con l’ovetto ci vai in giro se è attaccato al telaio, altrimenti lo usi come seggiolino auto o in casa per parcheggiare la creatura (ma ci sta dentro solo fino a un anno circa). Con il passeggino ci vai in giro se è attaccato al telaio e basta.



Sembra un casino ma in realtà basta solo applicarsi un po’. Sabato, di ritorno dal negozio, io e il mio ragazzo abbiamo fatto un corso accelerato di montaggio dei vari pezzi: opzione carrozzina, opzione passeggino, opzione ovetto (con relativa applicazione dei vari accessori: coprigambe, parasole ecc…).

Il colore che abbiamo scelto è classico e molto chic: blu. Alla fine, dopo aver valutato tutti i colori possibili e immaginabili direi che il blu mi piace proprio e poi non si inzozza, o meglio, si inzozza ma non si vede!

Prima di chiudere io e la mia bimba vogliamo mandare un bacio a tutti quelli che ci scrivono sul maialino, lei vuole in particolare salutare il bimbo di Diego di Sirmione (sapete, tra quasi coetanei…) e in particolare a Cinzia e Paolo mando un abbraccio forte a loro e alla pancia di Cinzia che sta facendo un po’ di capricci e li fa preoccupare.

Volevo solo dirvi ragazzi che quei cosini che portiamo nella pancia spesso sono più forti di quanto pensiamo… la mia bimba con il linguaggio dei calcetti mi sta dicendo che è sicura che andrà tutto bene!



BENVENUTA! - 22° settimana

Martedì 23 Novembre 2004

- "Volete sapere il sesso?"

- "Si"

- "E’ una bimba"

E’ una bimba, pare proprio che sia una bimba.
Si chiamerà Mila.

 


E’ davvero lei quella che vedete qui a fianco. Dalla prima foto è cambiata un bel po’. Ora non ha più abbozzi di mani ma mani vere, piedi veri e un gran testone.

Mi perdonerà la mia bimba se ho tardato un po’ a metter giù questa paginetta ma ho avuto un po’ da fare.

Nel salotto di casa stiamo facendo un sacco di cambiamenti e il computer era stato staccato e spostato in un angolo e poi volevo un po’ di solitudine per scrivere in pace, non mi andava di farlo in ufficio.


Mi ero ripromessa di non farmi prendere la mano con gli acquisti rosa, nel caso ci fosse stato un errore di lettura nell’ecografia (a volte capita), ma non ho resistito molto. Sabato sono stata rapita da un body a righine rosse e rosa! Ho fatto anche molta fatica a non comprare un paio di calzine di Hello Kitty, uguali a quelle che ho io ma piccole piccole. Diciamo che per ora le ho lasciate lì nel negozio, ma presto andrò a prenderle: devono essere di Mila!

Fino ad oggi, in queste paginette, sono sempre stata molto attenta a non usare parole al femminile o al maschile, d’ora in po’ invece mi potrò sbilanciare lasciando sempre aperta però, la possibilità che si siano sbagliati e che arrivi un maschietto.

In questi giorni sto preparando la dote: un cd di ninna nanne (è giusto così il plurale di ninna nanna?)

Per ora nella lista ci sono:

Naturalmente la lista è in continua evoluzione, a mano a mano che mi vengono in mente le canzoni le inserisco. Si accettano anche suggerimenti.

Tutto questo parlare di nanna mi ha fatto venire un certo sonno. Buonanotte.


 NINNA NANNA, APRE IL TEMA…
21° settimana - Martedi  16 novembre 2004

16 novembre 2013

Tema: "Un ricordo dei miei primi anni di vita"
Svolgimento:

Non è facile ricordare i primi anni di vita. Io mi ricordo poche cose, altre cose me le raccontano ogni tanto la mamma e il papà, altre i nonni.

La cosa che mi ricordo di più è una canzone che i miei genitori mi facevano ascoltare per farmi dormire, me la ricordo perché anche adesso ogni tanto me la fanno sentire in casa o in macchina quando facciamo i viaggi lunghi e la mamma prepara i cd da ascoltare in macchina. Ripetizione!

Forse me la facevano sentire di notte perché piangevo e loro volevano dormire.

La mamma mi ha detto che me la faceva sentire anche quando ero nella sua pancia, tantissimo tempo fa, quando ancora non cero. C’ero

Il cantante di questa canzone si chiamava Israel, era un uomo che viveva alle auai, Hawaii

sopra unisola lontanissima da Milano dove si arriva dopo tanti giorni con l’aereo, con la sabbia bianca il mare pulitissimo senza alghe e le palme, come quelle che si vedono nei film o nelle pubblicità alla televisione.

Era un uomo malato per colpa del suo peso, infatti pesava tantissimo e per questo faceva fatica a respirare e doveva farlo con dei tubi che si metteva nel naso. Però cantava benissimo e aveva una voce molto dolce e infatti dove abitava gli volevano tutti bene.

Io non so se mi ricordo bene quando mia mamma mi faceva ascoltare questa canzone nella culla. Lei mi racconta sempre che delle volte di domenica stavamo sul letto grande io, lei e papà e ascoltavamo la canzone di Israel e poi dormivamo tutto il pomeriggio, ma io non mi ricordo bene perché è passato tanto tempo e poi erano i primi giorni che ero al mondo perciò non posso ricordarmi bene.

Nel computer che c’è a casa ci sono delle foto di questo cantante e quando le ho viste la prima volta mi è stato subito simpatico e ho capito perché nella sua isola gli volevano tutti bene.
Mi piace molto quella canzone anche se è molto lenta e un po lunga. Quando la mamma la ascolta smette di fare i lavori in casa, e si riposa e la canta. Faceva così anche quando ero nella sua pancia e cercava di farmi sentire quella canzone attraverso la pelle. Io ero sotto la pelle della pancia e lei e il papà mi mettevano sopra le mani sopratutto quando tiravo i calci. soprattutto

Magari li tiravo perché sentivo le carezze o magari li tiravo perché sentivo la musica. Sicuramente quella musica che sentivo nella pancia era la canzone di Israel.

Bene , attenzione alla punteggiatura

 
Israel Ka'ano'i Kamakawiwo'ole, per gli amici "Iz"
Israel Ka'ano'i Kamakawiwo'ole, per gli amici "Iz",
è morto il 26 giugno 1997.

A piangerlo c'erano tutte le Hawaii.

"La voce d'angelo con l'ukulele" pesava quasi 280 kg, era nato pieno di disfunzioni nel 1959 ed è morto a 38 anni perché non riusciva più a respirare.

Da quel corpo circondato dai tubicini dell'ossigeno usciva una voce melodiosa e calda.

Israel era un interprete straordinario.

 


Gaylord Holomalia, suo amico e produttore, di lui diceva: "Durante i concerti, al termine di ogni canzone, Iz finiva in una pozza di lacrime. Era comprensibile: lui non cantava, viveva".

iz
Noi occidentali lo conosciamo per la sua interpretazione di un medley di "Over the rainbow" di Judy Garland e "Wonderful world" di Louis Armstrong che ha fatto da colonna sonora a "Vi presento Joe Black" e "Scoprendo Forrest".

Per le Hawaii, per la sua gente, Israel era molto di più di una musica che si perde nei titoli di coda di un film.

Qualche anno prima di morire Israel ha detto: "Gli angeli entrano ogni notte nella mia stanza e sbattono le ali. Io non mi muovo, li guardo e loro mi danno la forza di vivere".

Io oggi dico alla mia pancia: "Sarà la voce di Israel a cullarti nel tuo lettino. Questa è la nostra ninna nanna per te. Buonanotte amore".

 

Over the rainbow - Wonderful world
Israel Kamakawiwo'ole

Somewhere over the rainbow
Way up high
And the dreams that you dreamed of
Once in a lullaby
Somewhere over the rainbow
Blue birds fly
And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true
Someday I'll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops is where you'll find me
Somewhere over the rainbow bluebirds fly
And the dreams that you dare to, oh why, oh why can't I?
Well I see trees of green and Red roses too,
I'll watch then bloom for me and you
And I think to myself
What a wonderful world
Well I see skies of blue and I see clouds of white
And the brightness of day
I like the dark and I think to myself
What a wonderful world
The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people passing by
I see friends shaking hands
Saying, "How do you do?"
They're really saying, I...I love you
I hear babies cry and I watch them grow,
They'll learn much more than
We'll know
And I think to myself
What a wonderful world
Someday I'll wish upon a star,
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like ;emon drops
High above the chimney tops is where you'll find me
Somewhere over the rainbow way up high
And the dreams that you dare to, oh why, oh why can't I?
Da qualche parte sopra l'arcobaleno
Nel posto più in alto
E i sogni di una volta che sognavi
In una ninna nanna
Da qualche parte sopra l'arcobaleno
Volano uccelli blu
E i sogni che sognavi
I sogni diventano davvero realtà
Un giorno vorrò essere su una stella
Svegliarmi dove le nuvole sono lontane dietro di me
Dove i guai si sciolgono come gocce di limone
Lassù sopra la cima del camino è dove mi troverai
Da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu
E i sogni che sfidi, oh perché, oh perché non posso (farlo)?
Bene vedo alberi verdi e*
Anche rose rosse
Le vedrò sbocciare per me e te
E penso tra me
Che mondo meraviglioso
Bene vedo cieli blu e nuvole bianche
E lo splendore del giorno
Mi piace l'oscurità e penso tra me
Che mondo meraviglioso
I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo
Sono anche nei visi della gente che passa
Vedo amici agitare le mani
Stanno dicendo, "piacere di conoscerti"
Loro stanno davvero dicendo "ti voglio bene"
Sento bambini piangere e li vedo crescere
Impareranno molto più di quanto
Noi sapremo
E penso tra me
Che mondo meraviglioso
Un giorno vorrò andare su una stella
Svegliarmi dove le nuvole sono lontane dietro di me
Dove i guai si sciolgono come gocce di limone
Lassù sopra la cima del camino è dove mi troverai
Da qualche parte sopra l'arcobaleno
E i sogni che sfidi, oh perché, oh perché non posso (farlo)?

 


Un Leggero Frullio

19° settimana - Domenica 7 Novembre 2004

Da due o tre giorni circa la sera, dopo essermi rilassata a letto, sentivo uno strano movimento nella pancia.

La prima volta non ci ho fatto molto caso. O meglio, ho pensato subito che fosse l’E.T. nella pancia ma poi, visto che pensavo fosse troppo presto, pensavo:"Mangiato pesante ?"

La terza sera però…

E’ proprio l’E.T. che si muove! Aiuto! Vi confesserò che le prime volte è un po’ strano. Non è subito gioia ed emozione, all’inizio direi che è più sconcerto che gioia.

Volevo quasi che la smettesse di muoversi così tanto, non fraintendetemi, non è per cattiveria, ma è talmente insolito avere un essere umano che si muove nella tua pancia! Il mio in particolare più che un essere umano sembra un essere alieno perché si muove un casino.

Dal libro che mi è stato dato in omaggio in un negozio Prenatal scopro che:"Il feto compie ogni sorta di esercizi "acquatici": allunga gambe e braccia, apre e chiude le mani, si arrampica sulle pareti dell’utero, si gira su se stesso. Il momento in cui si muove di più è la sera tra le dieci e mezzanotte; quello in cui è più tranquillo è l’alba". Ed è proprio così.

Ora sono le 20.50, sto scrivendo dal mio pc di casa e sento che si muove e si fa un sacco di sbattimenti.

Mi fa ancora un po’ impressione, specie quando si muove tanto, però inizio a farci l’abitudine anzi, spesso mi fa ridere perché cerco di immaginarmi cosa diavolo starà facendo…

In quel libro lo chiamano "il leggero frullìo", a me sembrano invece tanti pugnetti come se qualcuno dentro di me volesse sgranchirsi un po’ le gambe e le braccia, dopo aver passato una giornata intera a dormire tutto rannicchiato… o rannicchiata?

A proposito! Ho prenotato per mercoledì 17 la prossima ecografia che forse mi dirà se è un maschio o una femmina.

Ora vi saluto, vado a vedermi il programma di Lucarelli.

Hei tu nella pancia! Se Lucarelli ti fa paura e vuoi farmi cambiare canale, batti un colpo perché da oggi ti posso sentire.


Jeans e Maglietta - 16° settimana

Venerdì 15 ottobre 2004

Martedì scorso ho fatto la mia seconda visita. Tutto è andato bene, anche gli esiti degli esami che ho ritirato ieri. Si dice che quando c’è la salute c’è tutto, niente di più vero, va bene, ma se magari riuscissi anche a mettere la mia mini gonna di jeans sarei ancora più contenta. E’ chiedere troppo?

La mia gine mi aveva detto che, per stare nella norma, sarei dovuta aumentare di un chilo al mese.

Si, vallo a spiegare al mio guardaroba…

Peso ufficiale di martedì scorso: 52 KG!

Due chili in più rispetto alla mia media degli ultimi tempi (avevo già preso un paio di chili smettendo di fumare, tanto quando c’è la salute c’è tutto…).

So che qualche ragazza all’ascolto un po’ cicciotella magari mi starà mandando a quel paese, non dico di essere enorme, però incomincio a sentire una certa ostilità da parte di molti dei miei vestiti.

Quando apro l’armadio alla mattina noto che tra i miei pantaloni, le mie gonnelline e le magliette regna una certa indifferenza, fischiettano guardandosi intorno con la speranza di non essere scelti.

Gonna di jeans: "Nooo, non scegliere me, sono troppo stretta, potresti rompermi!!"

Pantalone verde militare di cotone: "Ma taci, cosa dovrei dire io? Basta un attimo e mi si rompe la cerniera!"

Ieri ho messo la mia gonnellina di jeans preferita, o meglio, l’unica che ancora mi va un po’ comoda.

Anzi, mi andava un po’ comoda.

Giusto ieri ho incominciato a dare i primi segni di repulsione verso questa gonnellina piccola piccola che sinceramente inizia a stringermi un po’ troppo.

In qualche modo farò: per esempio ho un paio di jeans che mi stavano larghi, perché avevo sbagliato la misura, che credo mi torneranno utili, poi ho un po’ di gonnelline invernali con l’elastico in vita che mi permette di allargarle un po’.

Una cosa è certa mai e poi mai mi concerò come un sacco di patate mettendomi quegli orribili vestiti premaman che qualche stilista cieco si ostina ancora a disegnare (perché ci vuole uno stilista per progettare quelle cose???). Ieri ho visto una ragazza incintissima, con una pancia enorme, vestita in modo assolutamente normale, carino, probabilmente con lo stesso stile con cui si è sempre vestita e quindi non ditemi che non ci sono vie d’uscita: vestirsi normale si può!

Potrei forse concedermi, nelle domeniche a casa, una saloppette, niente di più.

Vestirsi normale si può! Ora devo chiudere, tra un po’ esco per andare al lavoro.

Ho già pensato a cosa mettermi, ho riesumato una gonnellina invernale molto carina che mi va ancora…

Domenica porterò l’essere nella pancia al mercato vintage che ogni anno si tiene al Castello di Belgioioso. Non è mai troppo presto per una lezione di moda!

E ricordate donne: non cambiate stile, vestirsi normale si può!



Gli Esami Non Finiscono Mai

15° settimana giovedi 7 ottobre 2004

E’ ufficiale: ho fatto il primo acquisto.

2 body "scollo americano" a mezza manica, in cotone

Colore: verdino

Misura: 3 mesi

Ogni tanto li guardo e mi immagino le gambine che penzolano da quei pochi centimetri di stoffa e mi viene un sacco da ridere.

Ma oltre alle tutine ci sono anche cose un po’ meno divertenti ma assolutamente necessarie: gli esami... che non finiscono mai.

Giovedi scorso ho ritirato gli esiti… tutto bene per gli esami del sangue ma dovrò ripetere quelli della pipì perché il campione che ho fatto analizzare era contaminato. La mia gine mi ha spiegato che in pratica l’esame non è valido perché è stato inquinato da germi esterni estranei alla mia pipì… quelli del laboratorio avranno fatto casino? Bo, comunque domani mi sveglierò presto per fare un’altra pipì sperando che questa volta nessun germaccio la contamini. Poi dovrò ripetere il test della toxoplasmosi che devo tenere sotto controllo, non avendola fatta, con un esame ogni mese.

Martedì prossimo ho la seconda visita con la gine e tra 4-5 settimane la seconda ecografia, la cosiddetta "morfologica" quella cioè dove si vedono tutte le cosine dentro: i reni, i polmoni, la colonna vertebrale e forse… il sesso!!!

Sembra tutto un gran casino ma in fondo è appena una visita al mese, se va tutto bene poi si fanno in tutto solo tre ecografie e poi, come dicevo, un po’ di esami del sangue, che io detesto…

L’ultima volta mi hanno tolto tanto di quel sangue… bleeehhh!!! Per carità c’è assolutamente di peggio nella vita però il prelievo è sempre il prelievo. Terrorizza tutti, grandi e piccini anzi, spesso più i grandi dei piccini!

Il mio non è proprio terrore è più raccapriccio, tipo la sensazione delle unghie sulla lavagna.

Io comunque ho il mio metodo di distrazione: mi metto lì con il braccio teso, guardo dall’altra parte e penso ai fatti miei, mentre litri e litri di sangue se ne vanno per sempre…



Tony Pastello e il Mistero delle Tutine Colorate

14° settimana Giovedi 30  settembre 2004

Prima del suo arrivo, se mi capitava di imbattermi in una vetrina di vestitini, li guardavo intenerita e con un po’ di voglia di comprare centinaia di cosine piccole piccole... scarpine, cappellini, magline.
Ora, che dovrei comprare un sacco di cose e che finalmente avrei un buon motivo per entrare in quei negozi e fare folli spese, sto vivendo il blocco del compratore: non ho ancora preso niente!
Un motivo forse c’è: il fantasma di TONY PASTELLO si è impossessato di tutti gli stilisti di vestiti per neonati.

TONY PASTELLO è una creatura (un italo - americano a giudicare dal nome...) che la notte si reca nei grandi magazzini, negli show room e nelle case di moda e colora tutto con solo due colori pastello: rosa e azzurro.
Non c’è scampo, se sei fortunata puoi trovare qualche capino d’abbigliamento bianco, verdino, giallino o marroncino ma i due colori che spopolano sono il rosa e l’azzurro.

Un paio di week-end fa giravo tra gli scaffali del reparto “abbigliamento per neonatini” di un grande magazzino di Milano, cercando l’ispirazione per l’arduo acquisto di una tutina (la mia prima tutina!), ma sono subito stata colta da crisi: TONY PASTELLO aveva colpito ancora colorando tutto di rosa e azzurro.

C’era qualche tutina verde, un po’ triste, con un disegnino un po’ sghembo, lassù nello scaffale più alto, dove nessuna donna incinta vorrebbe mai arrampicarsi. La tutina verde, insieme a quella bianca-beige, se ne stava là in alto derisa da tutte le tutine rosa e azzurre.

Le tutine rosa e le tutine azzurre se la menano un casino perché sanno di essere le più ambite, sanno di essere quelle che daranno un chiaro segno di distinzione al bebè, sono insomma ben consapevoli della loro importanza: se indossi una tutina rosa sei una femmina se indossi una tutina azzurra sei un maschio. C’è poco da fare.

Io per ora non posso permettermi di decidere tra una tutina rosa e una azzurra, mi tocca aspettare ancora qualche settimana perché la prima tutina, anzi, le prime tutine, quelle che mi porterò in ospedale dovranno essere scelte con cura, non voglio che si trovi con una tutina verde in mezzo a tanti neonatini rosa e azzurri che si chiedono spettegolando nella tipica lingua neonatesca:
”Perché è verde? Non ce l’ha una tutina rosa o azzurra?”

Aspettando l'acquisto della tutina giusta, mi sto facendo una cultura niente male su: carrozzine, passeggini, marsupi, lettini, seggiolini auto, box quadrati, box rettangolari, con rotelle, senza rotelle, corredini per i giorni da passare in ospedale, magline che non fanno irritare la pelle...
Le magline che non fanno irritare la pelle? E come faccio a sapere se si irrita, devo provare e se poi si irrita devo dire: "Ah scusa se ti ho irritato la pelle!"???.......AAAAAHHHHHH!!!!!!!!

Tra qualche mese ne avrò imparate di cose ...per ora faccio solo un sacco di domande.
Ciao,
Simona staff maialino.it
ps: ( Tony Pastello è una mia invenzione, non cercatelo )


barbamamma Io, BARBAMAMMA
13° settimana
Mercoledi 25 agosto 2004

Mattino - nel salotto di un appartamento, a Milano…
Tuuuuuuuu
Tuuuuuuuuu
Tuuuuuuuuu
"Pronto"
"Ciao, come va?"
"Bene, tu?"
"Eh… bene, volevo darti una notizia… Sono incinta"

Circa un mese dopo
Mattino - da un computer, a Milano…

Ecografia 15 giorni
L' E.T. che vedete qui a fianco vive nella mia pancia, quando abbiamo fatto questa foto misurava circa QUATTRO CENTIMETRI, ora la sua lunghezza sarà raddoppiata.

Sono passati poco più di QUINDICI GIORNI, ma per L'E.T. è un'eternità. Noi facciamo passare i giorni, le settimane, i mesi senza quasi farci caso, passano QUINDICI GIORNI e magari non abbiamo fatto nulla di che: casa, lavoro, divertimenti vari, solita roba.

 

Per L'E.T. è diverso, in QUINDICI GIORNI, ne ha fatte di cose: ha raddoppiato la sua lunghezza, probabilmente si è costruito un paio di braccini e un paio di gambini e ne ha perfezionato la forma (per non sentirsi più dire dalla dottoressa: "Ecco un abbozzo di manine e un abbozzo di piedini"… "abbozzo sarai tu!") tutto questo senza potersene andare a spasso, stando sempre nello stesso posto, un posto un po' piccolo ma spero comodo: la mia pancia.

Maschio o femmina? L'E.T. custodisce un segreto e ci sta facendo morire tutti di curiosità… Chissà come se la ride a sentire tutte le stronzate, oops! stupidaggini (devo moderare un po' il linguaggio) che spesso mi tocca sentire:

"Se hai la pancia a punta è femmina, se ce l'hai rotonda è maschio, se diventi bella è femmina, se hai i fianchi larghi è femmina, se diventi brutta è maschio, se sei bassa ti tirano le pietre, se sei alta ti tirano le pietre…"

Tutto vero, a parte la storia delle pietre, sono frasi che veramente mi sono sentita dire in questi giorni, e chissà quante ancora ne dovrò sentire… (in realtà in quel momento avevo un po' di pancetta perché mi ero mangiata un enorme piatto di gnocchi al sugo).

E l'E.T. qui dentro se la starà spassando ancora di più perché sa, sa e non dice… sei maschio o femmina? Ho provato a chiederlo ma non risponde neanche a me che sono la padrona di casa.

Forse tra un paio di mesi, quando porterò l'E.T. a fare la prossima foto, si degnerà di rivelarci questo segreto.
Aspettando la grande rivelazione passo le giornate al lavoro, come al solito, a casa, come al solito, in macchina, come al solito, ogni tanto però ho qualche pensiero nuovo:

l'E.T. adolescente che mi risponde male e lascia in giro per casa le sue calze puzzolenti, l'E.T. che mi vomita sulla maglia nuova 5 minuti prima di uscire di casa, l'E.T. che mi guarda con gli occhioni mentre mangia.

Cose belle e cose inquietanti che prima o poi mi succederanno, per ora se ne sta qui dentro nella mia pancia, almeno non combina guai, poi … tra sei mesi comincia l'avventura.

Con questo diario spero di trasmettervi almeno una piccola parte dell'emozione che si prova quando te ne vai in giro con l'E.T. nella pancia.

Alla prossima! Barbamamma

Simona staff maialino.it

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