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Se il tuo cucciolo zoppica…

Tra i più diffusi timori di chi acquista un cucciolo di grossa taglia vi è, senza dubbio, quello di vederselo un giorno zoppicare con gli arti posteriori o addirittura di trovarselo coricato a terra incapace di sollevarsi.

Questi atteggiamenti presenti nel nostro amico potrebbero essere la spia di una particolare malattia ereditaria diffusa nella specie canina e nota agli addetti ai lavori come "displasia dell'anca". Con questo termine viene indicata una patologia dell'articolazione coxo-femorale (bacino-testa del femore) che risulta non perfettamente funzionante a causa delle anomale forme degli elementi che la costituiscono: la testa femorale, in gradi diversi, per così dire "balla" nella sua sede (acetabolo) posta nel bacino e tende, col movimento dell'animale, a fuoriuscire da essa (lussazione), con tutti i danni che questo comporta.

L'articolazione andrà incontro, in tempi diversi e a seconda della gravità della malattia, ad un progressivo deterioramento (artrosi) che può bloccare completamente la stessa. La causa della malattia è, senza ombra di dubbio, genetica e come tale trasmissibile alla prole.

Esistono cause o fattori che possono indurre il manifestarsi della sintomatologia o variarne progressivamente il grado di gravità: accrescimento troppo rapido ed eccesso di peso, traumi o cadute nei primi mesi di vita, mancanza di masse muscolari pelviche, carenze ormonali, ecc.

La patologia non è causata, come spesso si sente dire, dalla mancanza di calcio nell'alimentazione!

Esistono razze statisticamente più predisposte verso questa malattia e sono perlopiù quelle di cani di taglia gigante: labrador, pastore tedesco, terranova, boxer, alano, san bernardo, ecc. sono indubbiamente più colpite di altre.

La displasia dell'anca può rivelarsi in età diverse e, nei casi gravissimi, già a 4-5 mesi di vita. Solitamente però una diagnosi definitiva viene formulata con certezza intorno al 15° mese di vita con un esame radiologico in anestesia totale. È bene ricordare che la malattia può non manifestarsi affatto, come avviene nei casi più lievi che sono la maggior parte. Non esistono terapie mediche in grado di guarire un cane dalla displasia dell'anca ma in commercio si possono trovare farmaci che ne possono attenuare i sintomi, soprattutto algici. Passi da gigante ha fatto in questo campo la chirurgia ortopedica ma i costi elevati, il lungo periodo rieducativo e i risultati comunque mai sicuri ne limitano in ogni caso l'utilizzo.

Vista la notevolissima diffusione della malattia mi sembra doveroso consigliare a coloro che intendono acquistare un cucciolo di grossa taglia un'attenta ricerca dell'allevamento e, dove possibile, una visione dei pedigree dei genitori sui quali vengono segnalati sia i portatori che gli esenti dalla displasia dell'anca. Il cane, una volta acquistato, deve seguire, a mio giudizio, diete estremamente bilanciate comunque facilmente reperibili in commercio. Nello sfortunato caso in cui, poi, questa patologia si dovesse manifestare è bene sapere che il venditore dell'animale è tenuto a risponderne anche in termini di legge (vizio redibitorio).

Per finire, due grosse raccomandazioni ai proprietari di cani displasici: evitate accuratamente accoppiamenti con cani malati e non tralasciate tutti quei tentativi terapeutici e quelle cure che potrebbero consentire ai nostri amici di condurre una vita almeno dignitosa!

a cura del veterinario  Dr. Giovanni Gallotti

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