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Quell'insostenibile leggerezza… dell'intestino    

Tra i molteplici disturbi che possono interessare i nostri animali sicuramente la diarrea è uno di quelli che, per evidenti motivi, preoccupano maggiormente i proprietari soprattutto se i nostri amici vivono tra le mura domestiche. Senza naturalmente scendere in dettagli descrittivi mi sembra doveroso dare qualche indicazione riguardo a questo diffuso e non piacevole malessere.

Innanzitutto è bene precisare che sporadici episodi di dissenteria non devono allarmare in modo eccessivo in quanto sono generalmente il modo in cui l'organismo animale cerca di porre rimedio ad alcuni eccessivi "peccati di gola", magari rimediati nei pressi del bidone dell'immondizia. Sappiate che sostanze che per noi sono quanto di più riluttante si possa immaginare, per i nostri animali rappresentano ghiotti spuntini. Generalmente queste forme regrediscono semplicemente con digiuno e dieta a base di carne fresca per qualche giorno.

Preoccupanti sono invece quelle diarree ad andamento cronico, protratte nel tempo, spesso emorragiche ed a volte accompagnate da vomito e febbre. Diverse sono le cause di queste forme e rapidamente è bene passarle in rassegna.

Vi sono soggetti che presentano intolleranze congenite verso alcuni componenti della dieta a cui vengono sottoposti (ad esempio il latte). Puntualmente, ad ogni ingestione di questi cibi si presenteranno fenomeni legati al loro non assorbimento. Basta evidentemente eliminare i componenti dannosi dall'alimentazione per ristabilire in breve tempo una corretta funzionalità intestinale.

Molto più gravi sono le forme legate ad una causa infettiva o infestiva.

Diarree cosiddette virali (come cimurro o parvovirosi del cane) sono sempre associate a vomito e febbre e non di rado, in animali giovani, possono avere esiti addirittura letali.

Meno gravi, comunque sempre temibili, sono le diarree causate dalla presenza di parassiti intestinali come ascaridi, tricocefali, tenie e soprattutto coccidi. Tra le cause batteriche dobbiamo, per finire, annoverare dissenterie molto simili alle forme umane causate da particolari agenti come salmonelle o batteri coliformi.

Altre anomalie della defecazione possono essere provocate da un'insufficiente funzionalità del pancreas, importantissima ghiandola annessa all'intestino e deputata alla produzione di enzimi digestivi. In questi casi avremo veri e propri fenomeni di "maldigestione".

Di "malassorbimento" parleremo invece ogniqualvolta l'intestino, per svariati motivi, non è più in grado di svolgere la sua precipua funzione di assimilazione dei principi nutritivi.

Le conseguenze delle varie forme di diarrea si ripercuotono evidentemente sulle condizioni generali dell'organismo per cui l'animale presenterà dimagrimento, abbattimento, dolori addominali, ecc.

Cosa fare, senza perdere la testa, nei casi di dissenteria dei nostri beniamini?

Come già detto, per un animale adulto un digiuno di 24 ore e una dieta carnea nei giorni successivi possono da soli risolvere la situazione. Se l'episodio riguarda cuccioli o tende a ripresentarsi nel tempo è opportuno ricorrere ad un'accurata visita veterinaria.

Per finire, una raccomandazione: i nostri cani e gatti sono animali carnivori e non sempre tollerano "quello che mangiamo noi"…le imprese di pulizia sono allertate!

A cura del veteriniario Dr. Giovanni Gallotti

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