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Buon appetito gatto!

 Il gatto è da sempre considerato l'animale carnivoro e predatore per eccellenza. La sua alimentazione presenta parecchie analogie dal punto di vista nutrizionale col cane ed alcune differenze riconducibili, il più delle volte, ad aspetti prettamente corpontamentali. In teoria tutti i felini potrebbero sopravvivere nutrendosi di sole proteine animali anche se, in un tempo molto lungo, questo li porterebbe a carenze di alcuni oligoelementi indispensabili alla vita.

A volte il gatto presenta patologie cardiache e oculari riferibili alla insufficiente presenza di un aminoacido essenziale, la taurina, nella dieta quotidiana.

In natura il gatto si ciba di uccelli, piccoli roditori, rettili ed anfibi dei quali, in caso di necessità, ne mangia tutta la carcassa ottenendo così un pasto completo e bilanciato sotto tutti gli aspetti. Raramente portato alle grandi abbuffate, il felino, quando l'organismo non lo richiede, si limita ad assumere le parti più appetibili della preda (in genere i visceri) e molto spesso l'ipernutrito soggetto di casa abbandona la stessa per intero dopo averci giocato ed averla uccisa.

Praticamente impossibile che il gatto si nutra di carcasse abbandonate da altri. Quello che comunque caratterizza il felino di casa è la estrema metodicità e cocciutaggine nell'alimentarsi soprattutto se nutrito con cibi preconfezionati.

Vi sono gatti capaci di rimanere giorni e giorni senza mangiare se il proprietario non mette a loro disposizione non solo 'una' scatoletta, ma la 'loro' scatoletta, per cui risulta spesso difficile addirittura cambiare marca di cibo. Se il gatto ha poi accesso ai territori di caccia il suo rifiuto può diventare illimitato. In caso di necessità, però, la fame prima o poi farà sentire i suoi effetti quindi è buona cosa non preoccuparsi per questi vizietti.

Quali alimenti scegliere per i nostri amici? Come   per il cane, esistono in commercio alimenti preconfezionati umidi e secchi: fondamentale per la salute dei nostri beniamini l'utilizzo di prodotti non reperibili nella grossa distribuzione ma solo nei negozi specializzati. L'utilizzo di cibi secchi (crocchette) non appositamente studiati predispone il gatto a gravissime malattie dell'apparato urinario mentre l'utilizzo di cibi esclusivamente umidi può provocare patologie del cavo orale (mancata pulizia meccanica dei denti) e dell'apparato gastroenterico (meteorismo ricorrente, atonie ed infiammazioni del grosso intestino) dovute alla presenza negli alimenti di grosse quantità di fegato, rognone ecc. ed alle sostanze necessarie alla loro conservazione.

Tutto sommato, una tradizionale alimentazione casalinga tornerebbe ad essere la migliore, palato felino permettendo. Particolare attenzione va posta al gatto anziano al quale, vista la naturale predisposizione verso l'insufficienza renale andrebbero ridotte a scopo cautelativo le proteine animali ed utilizzando quelle ad alto valore biologico, il ricorso a cibi preparati in questi casi diventa spesso una necessità.

a cura del veterinario  Dr. Giovanni Gallotti

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