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La filaria

Con l'arrivo della bella stagione tornano purtroppo a farsi sentire le zanzare, e immancabilmente tra i proprietari di cani comincia a serpeggiare una fantomatica parola: 'Filaria'.

Con questo termine viene indicato un parassita della specie canina, Dirofilaria immitis, trasmesso appunto ai nostri amici a quattro zampe dalle fameliche vampire padane. La filaria è un verme cilindrico che allo stadio adulto può raggiungere, nei soggetti di sesso femminile, i 30 centimetri di lunghezza e si localizza nel cuore (ventricolo destro) e nelle arterie polmonari.

In questa sede i parassiti si riproducono immettendo nella corrente ematica larvette microscopiche dette microfilarie o larve L1, che raggiunto il circolo periferico aspettano di essere ingerite dalla zanzara e nell'organismo di quest'ultima si trasformano in larve infestanti o L3.

Quando l'insetto punge nuovamente un cane le larve migrano in esso e dopo aver compiuto altre due trasformazioni - L4 e L5 - raggiungono in 100/120 giorni la cavità cardiaca e dopo altri due o tre mesi la maturità sessuale diventando così pronte a ricominciare il ciclo biologico. Senza l'ausilio delle zanzare quindi è impossibile la trasmissione dei parassitosi del cane.

I sintomi di questa malattia sono legati alla presenza di parassiti adulti nel cuore ed è bene ricordare che dal momento della infestazione alla comparsa degli stessi trascorrono non meno di 6/8 mesi. Debolezza (astenia) e difficoltà respiratorie (dispnea) accompagnate da colpi di tosse sono campanelli che devono mettere in allarme il proprietario.

Questi sintomi sono più evidenti in soggetti che svolgono attività sportive mentre in altri possono restare nascosti (cani asintomatici) per lungo tempo e poi esplodere in modo eclatante e grave con tosse continua, anoressia, dimagrimento e a volte ascite (aumento di volume dell'addome per presenza di liquido).

La diagnosi definitiva viene fatta con tests ematologi specifici volti ad evidenziare la microfilarie nel sangue o ad evidenziare la presenza di antigeni dei parassiti adulti. L'assenza di microfilarie dal circolo non è sinonimo di assenza del parassita delle cavità cardiache. Se il cane ha contratto la malattia, sarà cura del medico veterinario intervenire con adeguate terapie volte sia ad eliminare le filarie adulte sia a migliorare le condizioni cliniche del soggetto.

Anche se la filariosi cardio polmonare può essere spesso curata è altresì vero che la stessa può essere efficacemente prevenuta.

Una volta esclusa la presenza di parassiti, è sufficiente somministrare al proprio cane un farmaco in grado di interrompere il ciclo biologico dello stesso allo stadio larvale impedendogli di svilupparsi e dare poi luogo alla malattia. Il farmaco, presente sul mercato sotto forma di compresse o tavolette masticabili , andrà somministrato al nostro fido amico con cadenze mensili nel periodo in cui sono presenti le fastidiose zanzare. Un minuto al mese può bastare ad impedire questo flagello … filaria, non le zanzare!!!

Dimenticavo una preziosa informazione per i più timorosi: la filaria non gradisce l'uomo! Continuate pure a dormire sonni tranquilli.

A cura del veteriniario Dr. Giovanni Gallotti  per maialino.it

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