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Cagnoline cagnoline....!!
cuccioloni

 

Tempo di primavera, tempo di cucciolate…..e si, tante fatte di proposito ma tante, come si suol dire, indesiderate. Il continuo contatto con i proprietari di animali mi ha fatto toccare con mano l'assoluta ignoranza della gran parte di essi riguardo i tempi e meccanismi che regolano la riproduzione della specie canina: mai stupirsi del sempre più nutrito numero di cuccioli da "piazzare", magari in un canile!!!!!

Dal punto di vista clinico e fisiologico, il ciclo riproduttivo del cane si divide in quattro fasi ma solo due di esse interessano il proprietario: i periodi di proestro e di estro che insieme formano quello che più generalmente e comunemente viene chiamato "calore". Il proestro dura mediamente 8 giorni (3-17) ed è la fase in cui si notano un aumentato turgore della vulva e vistose perdite ematiche rosso acceso. La cagna attira il maschio ma non accetta l'accoppiamento.

Attenzione a non paragonare questo periodo con quanto accade per la specie umana: qui il periodo sta per iniziare, non per finire.

A questa fase segue l'estro vero e proprio che dura mediamente 9 giorni (3-21): la vulva rimane ingrossata ma le perdite si fanno meno intense e più chiare ed il desiderio sessuale raggiunge l'apice. Questo appena descritto è il momento dell'accoppiamento, il momento su cui porre l'attenzione se si vogliono o non si vogliono cucciolate.

Terminata questa fase, se non vi è stato concepimento, le ovaie tornano lentamente ad una fase silente e con esse, per un periodo più o meno lungo, tutta l'attività sessuale della cagna.

Il calore, nella specie canina, si presenta mediamente due volte l'anno ma non sono rarissimi calori intervallati da 12-18 mesi. Naturalmente esistono anche qui variabili legate alle razze che sarebbe troppo lungo spiegare.

Non sempre le manifestazioni estrali sono evidenti e a volte possono addirittura mancare: l'unico ad accorgersene è l'immancabile bastardino scodinzolante davanti alla porta di casa… se lo dice lui, c'è da crederci!!!

Per chi desidera far provare alla propria cagna "almeno una volta" il piacere della maternità, il consiglio è quello di far procedere le cose come madre natura ha comandato anche se non sempre le stesse funzionano come si vorrebbe.

Il veterinario, in questo caso, può, con un semplice esame delle cellule vaginali dell'animale, valutare il momento più propizio per un accoppiamento.

Capita comunque, e non di rado, che, nonostante ripetuti tentativi, la cagna non ne voglia proprio sapere…

Beh, almeno questo lasciamoglielo ancora decidere!

a cura del veterinario  Dr. Giovanni Gallotti

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