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Le ricerche del maialino    -     Il Bisonte

Il bisonte americano (Bison bison) impropriamente chiamato buffalo, e' un parente gregario del bisonte europeo: animale di dimensioni gigantesche (pesa 800/1000 chili) viveva in quasi tutti gli Stati Uniti: gli esemplari erano diversi e moltissimi.

Esso arrivo' in America attraverso lo stretto di Bering tra il 50.000 e l'80.000 a. C. e scese a sud lungo la valle del fiume Mackenzie. Gli antenati del bisonte giunsero fino al Guatemala e al Nicaragua e, attraversando lo spartiacque continentale raggiunsero la California e l'Oregon.  La caccia al bisonte cominciò quando i bianchi si instaurarono notevolmente negli Stati Uniti. Molte delle specie primitive si estinsero e rimasero solo i gruppi Bison bison bison e Bison bison Athabascae.  

Il primo vive nelle pianure del Nord America, soprattutto nell'area che aveva per suo centro le terre con erbe ad alto contenuto proteico del Kansas; il secondo preferisce le foreste artiche, è di taglia leggermente maggiore e, per le sue abitudini è anche chiamato bisonte dei boschi.

Il bisonte dei boschi usualmente passa la notte al coperto tra gli alberi e per questo si organizza in piccoli gruppi piuttosto stanziali, mentre il bisonte di prateria pernotta necessariamente allo scoperto e si e' organizzato in grandi mandrie erranti.

Fanno vita di gruppo, con enormi mandrie in cui le femmine ed i piccoli stanno tendenzialmente in centro, protetti dai maschi che li circondano. A differenza del bisonte europeo che tende a non formare branchi di più di qualche decina di individui.

Una mandria di bisonti è molto gelosa del suo pascolo e, se antilopi, cervi o altri bovini invadevano il territorio, il gruppo formava una specie di falange che avanzava e li respingeva all'esterno.

Il bisonte e' lento di riflessi, mite, spesso incredibilmente stupido e questa sua ostinazione idiota e' materia di leggenda, ma cio' non significa che non sia pericoloso. E' l'animale piu' grande da cacciare in Nordamerica, e' spesso imprevedibile e ombroso e, nonostante la mole e il passo un po' goffo, puo' muoversi rapidamente. E' veloce e puo' superare un cavallo in corsa se ha un piccolo margine e di solito distanzia un normale cavallo.   

Il periodo di piu' intensa attivita' nella placida vita di un bisonte, che puo' arrivare anche a trent'anni di eta' ed e' forse il mammifero piu' longevo del Nord America, è durante la canicola estiva: durante il grande "raduno" estivo i singoli animali perdono l'identita' della mandria di origine e si mischiano per effettuare gli accoppiamenti.

Le madri partoriscono i piccoli in una macchia separata dal resto della mandria e nel giro di un'ora e mezza circa, dopo il primo pasto, il vitello è in grado di saltellare intorno alla madre, mentre a sei mesi può superare i grossi tori in corsa.

I primi esploratori e naturalisti furono meravigliati dal puro e semplice numero dei bisonti di prateria che incontrarono tra il Mississippi e le Montagne Rocciose. Furono anche stupefatti dall'abilita' con cui i nativi americani, in questo caso gli indiani delle Pianure, sfruttavano questa ricchezza naturale.

Non solo le tribu' delle Pianure erano esperte nel cacciare e uccidere quegli animali grandi e formidabili, ma erano anche abili nell'utilizzare cosi' tante parti della loro preda per una cosi' vasta gamma di usi. In effetti, ai tempi della spedizione di Lewis e Clark nel primo decennio del 19° secolo alcune tribu', come i Teton Sioux, ottenevano quasi tutta la loro materia prima dal bisonte americano, richiedendo solo i cavalli e forse qualche semplice merce per mantenersi.

Ancora oggi non sappiamo molto sui movimenti delle mandrie originarie. Erano veramente migratorie, che si spostavano a sud d'inverno e a nord d'estate, o erano semplicemente nomadi, che vagavano dovunque potessero trovare foraggio fresco? Le testimonianze storiche non permettono conclusioni definitive.

Senza dubbio mandrie enormi si muovevano su grandi distanze, mangiando le erbe e le radici locali per brevi periodi prima di muoversi. Le erbe native si adattarono a questo schema e oggi un sempre maggior numero di allevatori stanno cercando di imitare gli erbivori originari con la rotazione pascolo-riposo.           

Attualmente ci sono circa centomila capi, da costa a costa, in Canada e nelle Hawaii; di questi circa la meta' pascolano su terra privata, in parte perche' alcuni proprietari pensano di dovere qualcosa al grande animale, come il petroliere Phillip in Oklahoma, in parte, per la maggioranza, perche' si puo' vendere carne di bisonte, allevato come una vacca, una cosa che gli indiani tradizionalisti non impararono mai a fare.

Oltre alla riserva in Montana, anche gli Stoney (Assiniboin) dell'Alberta (Canada) allevano bisonti e producono hamburger per il loro ristorante. A Pierre, South Dakota, esiste l'Associazione Allevatori di Bisonti e c'e' il ranch con circa 3500 bisonti che hanno recitato in "Balla coi lupi".

Delegati della cooperativa Inter Tribal del Bisonte (ITBC) hanno sperato di restituire al bisonte milioni di acri di terre tribali e di ridargli un posto centrale nella vita tribale. Questo perchè riconoscono il bisonte come simbolo di resistenza e affinchè la reintroduzione del bisonte nelle terre tribali contribuisca a guarire lo spirito sia della gente indiana sia del  bufalo. Finora più di 40 tribù hanno unito lo sforzo e hanno creato un gregge collettivo di quasi 10.000 animali.     

Molte informazioni sono state recuperate dal sito   www.intercity.it/hako/hako1/bisonte.html    che ringraziamo

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