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Il pranzo è servito

Una sana e corretta alimentazione è sicuramente uno dei sogni dell'uomo moderno. Forse in nessun campo come quello della nutrizione, si annoverano così tante manie, credenze, dicerie e stupidaggini varie. Purtroppo anche i nostri animali, troppo spesso umanizzati all'inverosimile, ne sopportano il peso. Esercito la professione da diverso tempo ed ho sentito in questi anni tali e tante sciocchezze sull'argomento che con poco impegno potrei scrivere un vero e proprio stupidario dell'alimentazione canina. Partendo dalle affermazioni più ricorrenti dei proprietari cercherò in questo lungo articolo di sconfessare i più diffusi luoghi comuni in questo campo.

"Il mio cane mangia quello che mangio io". A differenza dell'uomo che è onnivoro il cane è un animale carnivoro che comunque riesce a digerire anche alimenti di altra natura. Per la scarsa lunghezza del suo intestino fatica o non riesce ad assimilare sostanze di origine vegetale soprattutto se ricche di fibra e di grosse dimensioni: se dovesse valere l'affermazione di partenza pensate alla sfortuna del cane di un vegetariano. Una dieta corretta dovrebbe avere una base costituita da creali e carni ben cotti a cui possono essere aggiunti, con cognizioni di causa, formaggi, uova, verdure non a foglia, molto cotte ed in modica quantità e frutta anch'essa in quantità limitata.  Un pò d'olio crudo, meglio se di oliva può essere il tocco finale.

"Cibi preconfezionati al cane non ne dò, sono tutte porcherie". I cibi preconfezionati per animali, secchi o umidi, di alcune marche commerciali ben specifiche, costituiscono sicuramente l'alimento più sicuro e bilanciato che può essere somministrato ai nostri amici a quattro zampe.  Questi prodotti sono in genere reperibili solo nei negozi specializzati (non quindi nei supermercati) e sono in grado, con le loro diverse formulazioni, di soddisfare le le diverse esigenze nutrizionali o terapeutiche di ogni singolo soggetto. Personalmente tendo a sconsigliare l'utilizzo del solo cibo umido soprattutto per la scarsa azione meccanica che il cane compie nell'assumerli mentre non solo consiglio ma personalmente utilizzo mangimi secchi per i miei fedelissimi amici da ormai un decennio. Naturalmente devono essere utilizzati lasciando sempre acqua a disposizione. Seguendo dosaggi indicati su ogni confezione sono oltremodo il cibo più economico in assoluto e, scusate l'affermazione, il più pulito: con esso il cane emette poche e compatte feci.  Non è poco. Mangimi e scatolette di cattiva provenienza sono invece tra le prime cause di problemi gastrointestinali. 

"Il mio cane quella roba lì non la mangia". In fede mia non ho mai visto un cane sano con del cibo a disposizione lasciarsi morire di fame: l'istinto di sopravvivenza, lo posso garantire, prevale su ogni causa.  Se il nostro beniamino ha la possibilità di scegliere, selezionerà i cibi più graditi al suo palato (di solito quelli carnei). Il cane può resistere senza nutrirsi alcuni giorni in presenza di cibo a lui non gradito soprattutto se sa che il padrone  prima o poi gli riproporrà il suo solito cibo.  Ogni soggetto può essere convinto: basta attendere che digiuno e fame prevalgano sulla cocciutaggine.

"E' un testone, vuole solo la carne"  Tenendo presente gli aspetti naturali e comportamentali già spiegati è altresì vero che il cane pur potendo vivere a lungo di sola carne e affini in una dieta equilibrata non dovrebbe nutrirsi solo della stessa.  Nel cucciolo e nel cane anziano l'eccesso di alimenti carnei porta ad una carenza secondaria di calcio ed altri minerali mentre in tutti i soggetti porta ad un sovraccarico renale per l'eccessivo catabolismo proteico.

"La carne va somministrata cruda per non perdere le vitamine". Pur ammettendo che con la cottura una minima parte di principi nutritivi va persa è importante non somministrare ai nostri amici prodotti a base di carne crudi. Questi se dati in quantità adeguata coprono comunque il fabbisogno nutrizionale del carnivoro, mentre, se somministrati crudi,  espongono inutilmente quest'ultimo al rischio di contrarre malattie batteriche e parassitarie a volte molto gravi. I discorsi sulla maggior digeribilità non trovano ragione di esistere trattandosi appunto di carnivori.

"Il cane si fa i denti mangiando le ossa". Da sempre l'immagine del cane viene affiancata nell'immaginario collettivo a quella delle ossa ma l'utilizzo di queste ultime nella alimentazione ha aspetti estremamente controversi. Se da un lato il consumo di femori, tibie ecc, soprattutto di bovino esercita quella azione meccanica di pulizia sui denti che spesso cibi in scatola o comunque finemente preparati non fanno di contro, ossa di piccoli animali vengono puntualmente ridotte a frammenti ed ingerite come tali con potenziali rischi per l'apparato gastroenterico. Spesso le ossa di grosse dimensioni vengono "polverizzate" dal cane che poi emette feci estremamente dure e compatte con difficoltà. Quando questi regali vengono fatti ai nostri fedelissimi è necessario integrare l'alimentazione con una buona quantità  di olio.  Poco valore hanno le teorie sull'utilizzo delle ossa come fonte di calcio comunque non utili in una dieta corretta.

"Il cane deve mangiare una volta al giorno". Niente di più falso soprattutto per cuccioli e adulti di alcune razze. I cani di taglia grossa e gigante dovrebbero essere nutriti suddividendo la razione in almeno due parti per avitare che grosse quantità di cibo possano provocare una gravissima e quasi sempre letale patologia chiamata torsione dello stomaco. Questo accorgimento potrebbe essere applicato a tutti i soggetti per evitare una eccessiva voracità nell'assunzione del pasto. I cani che svolgono attività sportiva vengono di regola alimentati una sola volta al giorno, di sera. Consigliatissimo in questo caso l'utilizzo di mangimi secchi per il loro evidente ridotto volume.

"Il  cane deve saltare il pasto un giorno alla settimana". Perchè?? Questa stupida quanto inutile pratica tramandata dai nostri avi non ha alcun fondamento, anzi, non fa che aumentare voracità e nervosismo ai nostri amici, certo che per cani obesi e schizzinosi...

"Mangia così poco eppure guardi come è grasso". Il problema della quantità di cibo da somministrare è uno dei crucci dei proprietari e spesso dei veterinari. Percentualmente si incontrano molti più cani obesi che denutriti e sinceramente quelli in piena forma non sono poi moltissimi. Tralasciando i soggetti sterilizzati in cui un certo aumentodi peso è fisiologico in genere i problemi sono legati ad uno squilibrio tra cibo somministrato ed attività fisica svolta.    Classicissimo esempio lo offrono i cani da caccia scheletrici durante la stgione venatoria e decisamente pingui in quella di riposo. Ad essi raramente viene variata qualitativamente e quantitativamente  l'alimentazione nei due periodi.   Altri cani, soprattutto di piccola taglia sono grassottelli per l'elevato numero di spuntini fuori pasto o per l'eccessiva adozione di dolciumi.  Troppo spesso, purtroppo i nostri animali diventano lo sfogo delle nostre piccole e grandi manie.

"Guardi che non aggiungo mai sale al cibo del cane". L'eccesso di sale non è buona cosa per gli animali,  uomo e cane compresi. Ciò non toglie che a quest'ultimo possono essere tranquillamente somministrati cibi con una giusta sapidità usati per la nostra alimentazione come non necessariamente debbono essere insapori quelli insipidi  per per farli assumere dai nostri beniamini. Fa comunque minor danno un pò di sale che non alcuni cibi in scatola da supermercato in cui vengono aggiunti coloranti, aromatizzanti e conservanti d'ogni tipo.

"Non sta bene così gli ho dato del latte" Bisogna fare molta attenzione nel somministrare latte vaccino ai nostri animali.  Se il cane lo ha assunto fin dallo svezzamento non avrà problemi nel digerirlo ma se dato occasionalmente potrebbe provocare episodi di dissenteria anche molto gravi. Qualora si volesse comunque aggiungere questo alimento è consigliabile utilizzare del latte ad alta digeribilità, privato cioè di lattosio lo zucchero responsabile di problemi gastroenterici. La digeribilità non cambia  con latti parzialmente o totalmente scremati.

"Il cane deve mangiare ogni tanto l'erba". Il cane cerca di assumere erba solo se avverte che qualche cosa non funziona a dovere nel suo apparato gastrointestinale, il suo quindi non è un comportamento fisiologico ma una risposta a stimoli dolorifici addominali. Dici<mo pure che il cane "purga" come vuole la credenza  popolare: vi sembra che una persona sana debba ogni tanto far ricorso a lassativi? 

"Per fermare la dissenteria  gli ho fatto mangiare del riso". Nell'uomo l'uso del riso molto cotto è il caposaldo  delle terapie alimentari contro gli episodi di sofferenza enterica, nel cane invece, vista la sua natura di carnivoro, è la carne l'alimento che,  essendo per lui digeribile ripristina più rapidamente un normale funzionamento intestinale. Esistono poi in commercio cibi preconfezionati appositamente studiati per queste situazioni e comunque è sempre opportuno, nei casi di malattia, consultare ilveterinario.

"Con tutto quello che gli dò continua a raccogliere schifezze". Quello che per noi è una  schifezza per il palato del cane potrebbe essere una assoluta sqisitezza. L'abitudine di raccogliere carogne varie in giro è dal padrone considerata un fatto ripugnante ma spesso rivela lati molto importanti del carattere di un soggetto, un retaggio della sua natura, un modo ancestrale di comportarsi  non dettato dalla fame. Spetta in ogni caso al buon proprietario impedire che il cane ingurgiti tutto ciò che accidentalmente rinviene che naturalmente può essere dannoso.

"Quel cane lì è debole, lecca i muri, necessita di calcio". L'utilizzo di integratori di calcio nella dieta del cane è da diversi anni fonte di dispute scientifiche. Se un carnivoro viene nutrito correttamente senza eccessi o carenze, non necessita di alcuna aggiunta del sopracitato minerale: nel soggetto adulto questo è solamente inutile mentre nel cucciolo potrebbe addirittura portare a gravi patologie scheletriche.  Solo con accertate patologie che causano fenomeni di ipocalcemia (ad esempio con le tetanie da allevamento) ed in presenza di evidenti squilibri alimentari come un eccessivo utilizzo di carne, serve riequilibrare la quota calcica nella razione; a questo va aggiunto poi che la maggior parte degli integratori di calcio per animali presenti sul mercato non hanno composizione chimica.

a cura del veterinario  Dr. Giovanni Gallotti

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