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Ottobre 2007. La storia si ripete, Nel Parco Nazionale d'Abruzzo Hanno ucciso tre orsi.

Uno si chiamava Bernardo ed era la mascotte di tutti quelli che visitavano quello splendido Parco.
Era adorato soprattutto dai bambini, l'hanno ucciso insieme alla sua compagna e a un altro orsetto pių giovane. Avvelenati

L'anno scorso una storia analoga, eccola qui sotto


Giugno 2006

I cacciatori, pastori tedeschi, hanno ucciso un Orso Bruno, mangiava polli e pecore, ma si faceva i fatti suoi.

Perchč non hanno cercato di catturarlo sparandogli un sonnifero ? Ci avremmo pensato noi a riportarlo in Italia. Tutto a nostre spese.

L'avremmo riportato a casa sull'Adamello, insieme agli altri Orsi e alle Orsette, che adesso si stanno chiedendo dove cazzo č finito Bruno, sempre in giro a rubare miele.

E' come se avessero ucciso Yoghi, anzi l'hanno proprio fatto e con il benestare delle autoritā del governo bavarese. Bei bovari.

Gente supida, idiota, bastava chiederlo e i soldi per i polli e le pecore che l'orso si č mangiato li avremmo messi noi.

Non abbiamo parole per definire questa storia, la mente umana di chi ha permesso e permette queste cose non ha confini quando č malata e la cosa ci fa paura. Saranno state le troppe birre che questa gente si beve.

Come definirli ? Teste di cazzo ? Fate voi.

Questa che vi proponiamo qui sotto č una paginetta scritta sul maialino tempo fa e che riguardava la ripopolazione degli orsetti nel Parco Adamello Brenta, proprio da dove proveniva l'orso ucciso.


 

Parco Adamello - Brenta

Nel cuore delle Alpi, il Parco Naturale Adamello-Brenta č la pių estesa area protetta del Trentino con una superficie totale di 618 chilometri quadrati. 
L'eccezionale integritā ambientale delle aree appartenenti al Parco Naturale Adamello-Brenta č sottolineata dalla presenza di una ricca fauna, che include tra l'altro specie rare ed esclusive per l'arco alpino. Tra i numerosissimi animali che popolano il Parco assumono un particolare rilievo gli ultimi esemplari di Orso bruno alpino. Questa specie, autentica perla ecologica, si č estinta in tutto il resto della catena alpina; la popolazione presente nel Parco (pochi esemplari), che vive nei boschi del settore nord orientale del Gruppo di Brenta attorno alla Val di Tóvel, č da anni oggetto di studi e ricerche volti ad assicurarne la sopravvivenza.

A questo proposito, č stato creato il progetto ' Life Ursus '

Il progetto Life Ursus si propone la liberazione complessivamente di un minimo di 9 orsi nell’arco di tempo di 4 anni.   Dopo aver immesso i primi due esemplari nel 1999, ad aver valutato in modo fortemente positivo l’andamento del progetto nel corso del suo primo anno, č stato deciso di proseguire le operazioni, liberando altri 2 (3) individui nella primavera del 2000.       Tutte le attivitā connesse alle catture degli orsi sono state svolte in stretta collaborazione con i referenti sloveni responsabili dell’area di provenienza degli orsi.

  PROGETTO LIFE URSUS

La reintroduzione dell’orso bruno nelle Alpi Centrali

                         
liberazione di Dāniza - 18 maggio 2000

  Con la liberazione di Irma, un’orsa di 5 anni di etā e 113 kg di peso, si č conclusa la fase dei rilasci prevista per l’anno in corso.

Pochi giorni prima erano stati rilasciati altri due orsi: Dāniza (femmina di 5 anni e 100 kg di peso) e Joze (maschio di 5-6 anni e 140 kg di peso).

Tutte e tre le catture sono state effettuate in Slovenia, nella riserva di Medved-Kocevje, ad opera di un team coordinato da Marko Jonozovic (Servizio Foreste sloveno), in collaborazione con un gruppo di operatori italiani: Andrea Mustoni (Coordinatore del progetto per il Parco), Edoardo Lattuada (Veterinario incaricato dal Parco), Cristina Fraquelli (Veterinaria dell’Istituto Sperimentale Zooprofilattico delle Venezie) e Alberto Aprili (Guardaparco).

Tutte le operazioni, che si sono svolte in modo ottimale, sono state realizzate tenedo in considerazione la sicurezza del personale coinvolto e lo stato di salute degli orsi.

Nei giorni successivi alle immissioni, effettuate nella parte pių settentrionale delle Dolomiti di Brenta, gli orsi sono rimasti vicini all’area del rilascio. Solo Dāniza, rilasciata una settimana prima di Joze e Irma, ha giā effettuato un lungo spostamento circolare, durante il quale ha visitato le zone del Brenta meridionale per poi ritornare nell’area di immissione.

I “nuovi” orsi vanno ad aggiungersi ai due catturati lo scorso anno (Masun e Kirka), che hanno mostrato un ottimo grado di ambientamento all’area di studio.

Come i loro predecessori, i tre orsi sono dotati di radiocollari e marche auricolari trasmittenti che permettono un loro costante monitoraggio. 

Con il rilascio di Dāniza, Joze e Irma il Progetto Life Ursus č giunto ad un momento importante della sua vita. Nonostante questo, le difficoltā dell’esperimento di reintroduzione in atto consigliano di valutare i nuovi rilasci come una semplice tappa di un “cammino” ancora lungo.

Qui Parco Nazionale D'Abruzzo

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